Lo sport è vita, cultura, passione; è spettacolo, puro divertimento, ma anche business. Viene dunque da chiedersi: com’è mai possibile che proprio lo sport, che per sua natura dovrebbe rappresentare un momento di esaltazione di valori etici e di serena aggregazione sociale, sia invece diventato un fattore criminogeno? La ragione di questa contaminazione è fin troppo evidente e va ricercata negli ormai enormi interessi economici che connotano il mondo dello sport (o almeno degli sport più popolari) sotto forma di ingaggi, sponsorizzazioni, diritti televisivi, etc..